I migliori sushibar della penisola hanno vissuto la tragedia giapponese come una occasione per migliorare la propria offerta in termini di qualità e di differenziazione.
alcuni sushibar hanno inziato a offrire piatti la cui contaminazione non ha niente a che vedere con la radioattività, ma con i sapori più diversi appartenenti alle culture più lontane, inventando nuovi piatti, che abbinando carne o verdure mediterranee agli ingredienti di "supporto" tradizionali come il riso condito alla giapponese o le aghe nori.
This Is Not A Sushibar, per fare un esempio, una piccola innovativa catena milanese, fin dall'apertura del suo primo punto vendita in via Bixio a Milano, ha sempre ricercato una certa innovazione, per offrire qualcosa che fosse non tradizionale, this is not traditional, si direbbe... nel loro menù si trovano infatti piatti con pesce abbinati a formaggi, riso e salsa di tonno, soluzioni che consentono di avvicinarsi al sushi per gradi, che aiutano i neofiti a familiarizzare con i sapori, i modi, le consistenze di un alimento che viene da lontano.
lunedì 16 maggio 2011
venerdì 8 aprile 2011
La concentrazione di radioattività del Pacifico
Al momento la contaminazione del mare al largo di fukushima riguarda una quantità di circa 11 mila tonnellate di acqua rilasciate in mare.
La stima di concentrazione di acqua contaminata è di 1 litro ogni duentomilamiliardi di litri: l'equivalente di un litro d'acqua in circa 67 milioni di piscine olimpiche se teniamo conto del solo oceano pacifico. credo che l'acqua che esce dal rubinetto di una qualsiasi casa di Milano sia più contaminata.
Fazio tranquillizza gli amanti del sushi
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mercoledì 30 marzo 2011
il sushi fa bene, ora più che mai
Se ricordate, qualche anno fa, la Mercedes visse un momento di grande imbarazzo a causa dell'ormai famoso "test dell'alce". La Classe A, che in quell'anno esordiva sul mercato, divenne famosa per aver fallito quel test (di cui nessun profano prima di allora sapeva dell'esistenza).
Mercedes decise di dotare tutte le versioni di quel modello, se non ricordo male, dell'allora opzionale e quasi sconosciuto ESP. In poco tempo tutti diventammo esperti di ESP, test dell'alce, Classe A, eccetera.
La cosa interessante è che la Classe A divenne in pochi mesi uno dei veicoli più sicuri sul mercato, sovradotato di optional di sicurezza e quant'altro.
La crisi nucleare giapponese ha causato al sushi in italia ciò che il test dell'alce causò alla Classe A: tutti sono diventati pseudo esperti di sushi, di alghe, di radioattività, di ionio radioattivo, di cesio, di dogane e via dicendo.
E i ristoratori italiani che offrono cucina giapponese hanno fatto quello che fece Mercedes: hanno trasformato il sushi nell'alimento più sano e salutare che c'è sul mercato.
Il solo annuncio del blocco delle importazioni di prodotti giapponesi in Italia da parte di un esponente del Governo italiano ad una trasmissione televisiva ha indotto i ristoratori a rifornirsi, per quanto possibile di materia prima prodotta prima della data del terremoto, e ha provveduto a sostituire i prodotti a rischio con prodotti di pari qualità prodotti in altre zone del mondo (il pesce utilizzato è sempre stato pescato nel Mediterraneo o zone vicine, non è pensabile una importazione del pesce dal Giappone a costi accettabili).
Tutto questo ha trasformato il sushi in un prodotto quasi a km 0, con controlli di qualità estremi, che nessun altro cibo sostiene (sentite più parlare delle mozzarelle di bufala alla diossina?), con verifiche frequentissime da parte degli enti di controllo, con normative stringenti che ne ipertutelano la salubrità (se rispettate correttamente).
La psicosi che si è generata (o che è stata indotta) è tipica e purtroppo prevedibile, ma del tutto infondata.
Dirò di più. Gli ingredienti del sushi sono tutti ricchissimi di iodio naturale. Questo ha degli effetti particolarmente interessanti in questo periodo: lo iodio naturale tende a saturare la tiroide. In caso di presenza quindi di iodio radioattivo in qualche cibo (quelli più a rischio in questi giorni sono le verdure), la tiroide, già satura, non riesce ad assorbirlo, quindi rimane immune al rischio di contaminazione e successiva eventuale malattia.
Il sushi fa bene! Ora più che mai!
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